Valeria ci racconta la sua esperienza come volontaria del servizio civile in UndeRadio e Fuoriclasse in Movimento.

Il servizio civile rappresenta per me un’opportunità. Un’opportunità di crescita personale, ma soprattutto culturale. Se dovessi paragonarlo a qualcosa, lo paragonerei ad un viaggio. Sì, ad un viaggio per il quale si parte con una valigia vuota, alla scoperta di mondi di cui non sapevi neanche l’esistenza. Poi si torna a casa con una valigia piena, arricchita di novità, consapevolezze e nuove prospettive.

Dal giorno in cui tutto è iniziato, il percorso è stato lungo e tortuoso. Molti sono stati i momenti in cui credevo di non farcela, di non sentirmi all’altezza e preparata ad affiancare persone che svolgono questo lavoro da sempre. Questo servizio civile ha rappresentato una luce, una grande luce che ha illuminato il mio percorso di vita. Ho imparato a fissare obiettivi quotidiani, a raggiungerli e ad affrontare uno degli ostacoli che, fino a poco tempo fa, sembrava insormontabile: la mia insicurezza!

Grazie ai progetti Fuoriclasse in Movimento e UndeRadio ho avuto la possibilità di confrontarmi con tante realtà, ma soprattutto la possibilità di confrontarmi con me stessa, sperimentare i miei limiti e scoprire risorse personali che non sapevo di possedere. Fuoriclasse mi ha dato tanto. La passione che è il fuoco che anima le persone, che anima me. La volontà e la convinzione di credere in quello che si fa e di voler portare un messaggio chiaro e deciso. Le risate, eh sì, i bambini, i ragazzi sanno farti ridere in maniera vera e spontanea. La frustrazione di capire che il proprio lavoro e quello degli altri, alcune volte, incontra degli ostacoli e magari più di quello che fai, purtroppo, non puoi fare. La gioia, la gioia nel vedere i risultati, di ciò che il duro lavoro produce. Mi ha dato anche delle guide, guide da cui apprendere, imparare, sperimentare, come una sorta di maestri.

UndeRadio, invece, è stata una sfida. Mi sono detta: “Provo a sperimentare qualcosa di nuovo, ma non sono sicura che mi piacerà’’. Ho iniziato in maniera graduale. Capire il progetto, creando un power point su di esso, ascoltando podcast, ascoltando i racconti di chi ha toccato con mano questa realtà che è UndeRadio. Sono entrata in classe, la prima volta, con dubbi e perplessità, ma alla fine della giornata mi son detta: ‘’Forse mi sono sbagliata, questo progetto inizia a piacermi’’

Col passare del tempo, osservando i ragazzi, i formatori, la loro passione è diventata la mia passione. Insieme abbiamo affrontato vari argomenti, sperimentato modalità con cui trattarli e alla fine dell’anno scolastico ho affermato con decisione: “Questo progetto è proprio ‘figo’! Sono contenta di essermi messa in gioco e soprattutto in discussione. Le cose che ho imparato sono tante e sono impresse dentro di me; è stata un’esperienza che ha inciso e inciderà sul mio percorso, anche perché ho avuto la fortuna di conoscere, oltre all’equipe di lavoro, 4 amiche le quali sono state per me fonte di supporto. Insomma, un legame indissolubile. Anche se al termine di questo percorso ognuna di noi prenderà strade diverse, è stato bellissimo condividere questo viaggio con loro. Ad Maiora!

                                                                                            Valeria Esselen Iourano


Tags: 
servizio civile;

Podcast Correlati