Quando accadono fatti come quello di Macerata, invece di fare un passo avanti, se ne fanno 100 all'indietro, facendo cadere le persone nel "tranello" del razzismo, dettato da un sentimento di paura e da poca esperienza del "diverso".
Noi ragazzi del Movimento SottoSopra continueremo ad impegnarci, attraverso azioni concrete di sensibilizzazione, nel combattere ogni forma di violenza, razzismo e discriminazione.
Fatti di questo genere toccano la coscienza di molti e dovrebbero dare la forza ad ognuno di noi, come cittadini e come individui ricchi di empatia, di non lasciar correre e di fare in modo che l’odio non si diffonda.
L'odio crea solo altro odio. Salta fuori, quasi automaticamente, una voce vicina, quella di Martin Luther King, eroe e combattente contro il razzismo fino alla fine dei suoi giorni: “Abbiamo imparato a volare come uccelli, a nuotare come pesci ma non abbiamo imparato a vivere come fratelli”.

Dobbiamo riprenderci il bene che ci vogliamo nonostante i mietitori del terrore, l'analfabetismo dell'amore, il baratto della popolarità, un'educazione alla colpa.

Abbiamo l'obiettivo di contrastare questi fenomeni e potremo riuscirci solo con un totale supporto reciproco.
Noi, popolo dell'umanità, nel nostro piccolo, ogni giorno, dimostriamo vogliamo impegnarci a dimostrare che certi problemi non si risolvono con la violenza. Così ogni giorno la società farà un piccolo passo affinché le difficoltà, di ogni natura, vengano abbattute.
E noi dobbiamo ricordarci di questo: di cosa è il buono, di cosa ci inorridisce ma non ci lascia arresi.

(i ragazzi del Movimento giovani per Save the Children)


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